Capitolo VI - Di punta e non di taglio

IL TEATRO VA PRESO DI PUNTA
E NON DI TAGLIO

E SE SI COLORA DI GIALLO E’ ANCORA MEGLIO

A - Allora? E’ più adatta la stricnina o la belladonna?
B - Ma che ne so? Sei tu che devi decidere… noi dobbiamo solo eseguire.
C - Io la risolverei con una bella botta sulla testa.
A - Certo che mi date un aiuto voi!
C - Sono due settimane che ci assilli. Non è poi così difficile far crepare qualcuno, no? Mettici un po’ di creatività.
A – Il veleno è una cosa, l’oggetto contundente un’altra, l’arma da fuoco un’altra ancora… cambia tutto!
B – Fa’ come credi, ma datti una mossa perché la cena è fra dieci giorni e ti ricordo che un omicidio va preparato con cura: non possiamo improvvisare!
C – Non ne sarei poi così convinto… Ti ricordi l’ultima volta, quel tizio che si è messo a rovistarmi nelle tasche mentre ero già morto?
B – Mio Dio! Sì! Che risate!
C – Vostre le risate! Io ero lì che soffrivo senza potermi muovere. Fortuna che sono arrivati i rinforzi a portarmi via! Altro che improvvisazione: un pugno sui denti avrei dovuto dargli!
B – Ma i cadaveri non danno pugni sui denti… (
ridacchia)
A – Va bene, ho deciso: lo faccio morire di spavento!
B – Sai che genialata!
A – Almeno esco dalla routine… ci infilo un fantasma, due o tre possibili assassini…
B – Piano, piano con i personaggi: più sono e più attori dobbiamo trovare e… retribuire!
C – Poi chi lo sente il Direttore? Quando fa le buste paga non gli parla nessuno…
A – Vedo di far fare a ciascuno più ruoli allora, come sempre.
B – Anche quella una bella faticaccia!
C – L’ultima volta al Museo di Savigliano io avevo quattro ruoli.
B – Io cinque e mi dovevo cambiare come un lampo. Che strazio quelle parrucche!
C – Però l’animazione è piaciuta alla gente.
B – Sì, io ho perso 10 chili di liquidi, ma è piaciuta (
ride).
A – Voi attori, sempre a lamentarvi! E io che mi devo rinchiudere in studio per dei giorni a scrivere di assassini e cadaveri e vendette e furti? Che mi dite? Prima o poi sperimento su voi due!
C – Va bene va bene… afferrato il concetto, solo dacci le battute il prima possibile, ok?
A – Ok, ok. E poi speriamo che ci paghino entro l’anno oppure mettiamo una bomba.
B – No, le bombe sono volgari. Usiamo lì la stricnina e la belladonna che ti piacciono tanto, con un bel contorno di cianuro… Se non ci pagano in fretta, facciamo una strage!
Ridono tutti.
A – Comunque questi appuntamenti con il mistero sono una bella novità. Anche se non voglio ammetterlo mi diverto un mondo ad architettare enigmi per le serate.
B – Non sono spettacoli veri però…
A – Lo so, voi attori dovreste stare su di un palco e non in mezzo ai tavoli di un ristorante, ma in fondo anche quello è intrattenimento e non è detto che i luoghi del teatro non possano essere alternativi.
C – Cantine, ristoranti, musei, vigne, navi, piazze, sagrati, presbiteri… abbiamo già calcato tutto quello che si poteva calcare.
B – Non ancora: ci mancano i tettie i balconi delle case e le vetrine dei negozi!
A – Vi vedo proprio a recitare Romeo e Giulietta dietro le vetrate della Rinascente…
B – Sarebbe una cosa insolita almeno.
C – Ci si diverte e questo è importante: godimento di qualità!
B – Comunque ci saranno anche altre esperienze: non dimenticatevi che quest’anno portiamo in scena Camus ed Euripide! E poi uno spettacolo sull’unità d’Italia e un monologo di Buzzati…
C – Quello è tutto mio!
B – E ancora la Finestra… mamma quanto lavoro!
A – Per fortuna i nuovi testi se li smazza il mio collega di scrittura: se non fossimo in due non saprei come potremmo fare.
B – Se la dovrà vedere con il nostro caro regista…
C - E che mi dite dei provini di settembre per trovare la nuova attrice? E il laboratorio sulle Baccanti?
A – Certo che siamo andati lontano davvero! Due anni fa chi pensava che saremmo arrivati a fare dei provini?
C – La compagnia funziona e, nonostante la crisi, tiene duro e lavora. Siamo persino in cartellone!
B – Una bella squadra…
A – Bando alle ciance: vado a scrivere e in serata vi faccio avere il primo quadro con battute, ok?
B – Ok, ci si sente allora. Poi ci vediamo nel fine settimana per parlare del testo.
C – Per me va bene, purché ci sia…
A – Che lagna!!! Ci sarà, ci sarà! Ma mi vendico e ti faccio morire di nuovo!
B – Ti pareva: o il morto o l’assassino devo sempre fare. Va bene tutto ma scrivi, scrivi!!!!!
A – Un macete ci vuole per te!!!
C – No che poi dobbiamo trovare un altro attore!

Ridono tutti e tre. Si lasciano con un abbraccio e la certezza nel cuore che il mondo preso a piccole dosi non è poi così male.

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