| iL NUOVO PROGETTO DEATH AND THE CITY testo di Claudia Cravero con Emanuele Cavaglià e Ivana Cravero
Death and the city è uno spettacolo nuovo, insolito, divertente e irriverente, che parla della morte per parlare di molte altre cose. La morte infatti è la protagonista assoluta, ma stranamente non compare mai: parlano di lei le sue quattro “dipendenti”, impiegate un po’ surreali di un’agenzia funebre dai risvolti grotteschi. Sul palco sono presenti un’attrice, ad interpretare i quattro macabri personaggi, e un musicista, le cui canzoni non fungono solo da stacchetto o da sottofondo, ma sono parte integrante dello spettacolo: le parole, dette o cantate, riveleranno che dietro alla scorza divertente di Death and the city si nasconde una riflessione forte e senza mezzi toni sulla condizione lavorativa di oggi, in cui la morte è diventata prima di tutto una morte “sociale”, di ideali e certezze. Uno spettacolo dunque che fa ridere e che fa anche un po’ pensare, con un piccolo immancabile colpo di scena finale… Su questa idea la compagnia sta esplorando nuove strade per la drammaturgia e la compenetrazione fra le arti.
IL CONTESTO Il testo, una nuova drammaturgia di Claudia Cravero, esplora attraverso il grottesco il problema attualissimo del lavoro, e il punto di vista privilegiato è per lo più quello femminile: le donne oggi faticano a trovare lavoro e spesso, quando lo hanno trovato, lo perdono per il sopraggiungere di una gravidanza; i contratti sono a termine, con pochissime garanzie di continuità e di gratificazioni umane e salariali; i requisiti richiesti talora sono irraggiungibili, impossibili, assurdi e nell’80% dei casi non richiedono abilità e competenza ma solo un bell’aspetto e una giovane età. Tutto questo e molto altro ancora viene proposto nello spettacolo da angolature surreali ma supportate da dati e percentuali che contribuiscono a dare il senso di un crudele realismo. L’autrice – insegnante, scrittrice ma prima di tutto donna - dopo “La finestra”, prosegue con testi impegnativi che danno voce alle donne e al loro difficile mondo, ma anche alle loro ampie qualità e possibilità che spesso proprio loro stesse, imbrigliate nei luoghi comuni e nelle convinzioni sociali stereotipate, non riescono a vedere e a far fruttare. |


Al teatro Espace di Torino tre piccoli spettacoli di giovani attori e artisti in collaborazione con i Benandanti, novità 2012 